In tanti si chiedono se il nostro amato Parmigiano Reggiano contenga o no il lattosio. La risposta è NO! e la si trova nel suo processo di realizzazione e stagionatura.

Il lattosio è uno zucchero normalmente presente nel latte. Durante il processo d produzione del Parmigiano Reggiano, già nelle ore immediatamente successive alla caseificazione, avviene un rapido sviluppo di lattobacilli, che fermentano tutto il lattosio presente nella cagliata in circa 6-8 ore. Questo processo viene definito fermentazione lattica, durante la quale, nelle prime 48 ore, i batteri lattici trasformano lo zucchero lattosio in acido lattico provocando la scomparsa anche del galattosio.

È per questo motivo che è possibile inserire nelle etichette del Parmigiano Reggiano la seguente dicitura:

“Il Parmigiano Reggiano è naturalmente privo di lattosio.L’assenza di lattosio è conseguenza naturale del tipico processo di ottenimento del Parmigiano Reggiano. Contiene galattosio in quantità inferiori a 0,01g/100g”.

Inoltre, è interessante osservare che in seguito ad analisi periodiche sul contenuto di lattosio su campioni casuali di Parmigiano Reggiano di diverse stagionature, si è potuto dimostrare e confermare che la stagionatura non influenza il contenuto di lattosio presente nel Parmigiano Reggiano. Il valore del lattosio è sempre stato inferiore al limite di rilevabilità di 0,01g/100g.

Il Consorzio ha inoltre creato il simbolo grafico “100% naturale” per indicare che il Parmigiano Reggiano non è solo naturalmente privo di lattosio, ma è anche privo di additivi e di conservanti.

Il Re dei formaggi deve quindi il suo gusto unico ed inimitabile a soli tre semplici ingredienti: il latte, il caglio e il sale.

 

Se sei curioso di conoscere i valori nutrizionali del Parmigiano Reggiano, ti invitiamo a leggere la seguente pagina.