Il Caseificio Montecoppe sorge in una delle province madri del Parmigiano Reggiano, la provincia di Parma.

Parma è innanzitutto una meravigliosa città in cui si sono susseguiti i domini dei Farnese, dei Borbone e del Ducato di Maria Luigia d’Austria ed è famosa per l’arte, la musica, la cucina e la cultura.

Parma però è anche la sua provincia e il suo territorio, che si estende tra il Po e l’appennino tosco-emiliano con numerosi e piccoli centri anch’essi pieni di storia, di tradizioni, di castelli e di borghi medioevali.

Vedremo ora la Rocca di Sala Baganza, a soli 5 minuti dal nostro Caseificio Montecoppe.

La rocca Sanvitale si trova al centro del paese di Sala Baganza e deve il suo nome alla famiglia che per più di trecento anni ne fu proprietaria: la famiglia Sanvitale.

La rocca, nonostante sia stata costruita come dimora nobiliare, ebbe un ruolo di primaria importanza nel sistema difensivo dei castelli parmensi, grazie anche alla sua posizione strategica sulle prime colline dell’Appennino. Infatti, nel 1477, Gilberto III Sanvitale, con l’autorizzazione del duca di Milano Gian Galeazzo Sforza, fece costruire un ampio fossato e il torrione, trasformando così la Rocca in una possente fortezza.

Con la cosiddetta Gran Giustizia del maggio 1612 i Sanvitale furono spodestati dai Farnese, che rimasero i proprietari della rocca fino ai primi anni dell'Ottocento, quando il Ducato di Parma passò nelle mani dell'Impero napoleonico e la Rocca venne assegnata al luogotenente di Napoleone, Michele Varron. Costui, ritenendola troppo sfarzosa, fece abbattere nel 1823 le ali sud, est ed ovest, mantenendo solo il lato nord con la cappella costruita da Ferdinando il Borbone e le scuderie.

La proprietà passò poi ai principi di Carrega, alla famiglia Magnani, ai Romani e nel 1987, in parte, al Comune di Sala Baganza.

Oggi la rocca appare come un lungo parallelepipedo delimitato agli estremi dai resti di due torrioni e all’interno conserva ancora, in alcune sale al primo piano, gli affreschi del tardo cinquecento. Tra queste troviamo la sala delle Capriate, il Gabinetto dei Busti, la sala dell’Eneide, il Camerino del Baglione (il cui nome deriva dall’autore delle decorazioni Cesare Baglione) e la Cappella Palatina, ottenuta dall’abbattimento di una parete tra la sala della Fama e il Gabinetto dei Cesari.

Parte integrante della Rocca è il giardino storico detto "Giardino dei Melograni" che si estende su tre ettari sul lato di levante. Esso, dopo numerosi cambiamenti subiti nei secoli, è stato recentemente ristrutturato seguendo l'impianto originale settecentesco.

Infine, nelle suggestive cantine e nell'ex ghiacciaia della Rocca Sanvitale, dal 17 maggio 2014, è stato allestito il Museo del vino, un percorso espositivo e sensoriale dedicato al vino di Parma, alla sua storia e alla sua cultura.

 

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