L’Azienda Agricola Caseiaria Montecoppe sorge all’interno del Parco dei Boschi di Carrega, un’area boschiva collinare di grande interesse naturalistico e storico-culturale. È qui che sorge l’intera filiera del Parmigiano Reggiano Montecoppe.

Il principio cardine dell’azienda è la ricerca della qualità, in tutte le fasi.

Si parte come sempre dalla base e quindi dall’alimentazione. “Il divieto all’uso degli insilati è la principale specificità della nostra filiera. Ciò comporta un maggiore costo di produzione ma anche un’elevata qualità del prodotti finale” (Marco Nocetti – Servizio produzione primaria Consorzio Parmigiano Reggiano).  

L’insilato di mais (mais conservato per fermentazione) è molto comune nelle razione delle bovine per il suo vantaggio soprattutto in termini di costi, ma risulta dannoso se il latte è destinato alla produzione di formaggi a lunga stagionatura come il Parmigiano. Questo perché l’insilato aumenta le probabilità di avere nel latte batteri che sono innocui per l’uomo ma dannosi per il formaggio perché possono causare difetti (“gonfiori tardivi”) nel formaggio.  Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha quindi scelto di proteggere e sostenere un prodotto 100% naturale e di vietare l’uso di questa molecola.

Un secondo elemento di primaria importanza è senz’altro il benessere animale. La salute della mandria è alla base di un discorso sia etico sia economico perché una bovina sana dà un latte di qualità adatto per essere lavorato e trasformato in Parmigiano Reggiano. Montecoppe conta 580 bovine, di razza Frisona Italiana e Bruna Alpina, che vengono allevate nel rispetto della loro salute fisica e mentale e alle quali viene somministrato solo foraggio e cereali naturali dal prezioso valore nutrizionale (no OGM).

Il latte viene poi trasformato in Parmigiano Reggiano grazie all’abilità e all’esperienza del mastro casaro ed è importante anche sottolineare che il latte viene lavorato crudo in modo da conservare la flora batterica derivante dai fieni provenienti dalla zona tipica di produzione. “L’impiego di latte crudo è elemento fondamentale nella produzione di questa DOP: è la materia prima da trasformare, da cui dipendono le caratteristiche della cagliata, la formazione del bouquet aromatico ed è alla base del legame del formaggio con il territorio(Aldo Bianchi – Servizio Lattiero Caseario Consorzio Parmigiano Reggiano)

La stessa attenzione la poniamo anche ai prodotti che vendiamo sia in spaccio sia online. Guardiamo alla qualità delle materie prima e ai valori delle aziende che li producono in modo da offrire ai clienti una vasta scelta di prodotti sani e di alta qualità.